La Rassegna “Concerti d’estate 2010” che si svolgerà a Bergolo nel periodo tra il 10 luglio e il 21 agosto presenta, come tematica comune a molti degli eventi in programma, la valorizzazione dell’importanza che la Musica operistica e di ispirazione teatrale in genere ebbe nel corso del 1800, con particolare riferimento ai fatti storici che portarono alla realizzazione, nel 1861, dell’Unità d’Italia.
Di suggestivo rilievo storico sono risultati gli esiti di una recente ricerca in merito alla passione che Giuseppe Garibaldi nutriva nei confronti della Musica di Giuseppe Verdi: è interessante ricordare che l’”Eroe dei due Mondi” possedeva un pianoforte a cilindro “Mola” e un organetto di Barberia con varie melodie su cartone forato, oltre a un fonografo francese di marca Pathephone (modello 30). Molte delle melodie citate appartenevano a opere di Verdi e Garibaldi, nel suo ritiro all’isola della Maddalena, era solito ascoltare, pare con molto trasporto emotivo, sia il celebre “Valzer” del brindisi di “Traviata”, sia il “Miserere” dal “Trovatore”. Il concerto di inaugurazione, previsto per sabato 10 luglio, presenterà il Quartetto Pianistico Italiano, inconsueta formazione cameristica per due pianoforti e quattro pianisti (otto mani all’opera!), che eseguirà una rarissima Fantasia verdiana di J.B.Duroc dove verranno citati proprio i brani preferiti da Garibaldi.
Ancora il 31 luglio, il Duo costituito dal virtuoso-storico del flauto Alessandro Crosta e dalla pianista Nadia Testa, avrà modo di continuare l’excursus attraverso la musica operistica italiana con vertiginose trascrizioni da brani di Verdi, Donizetti e loro contemporanei. Così come accadrà nel concerto organistico del 13 agosto dove, oltre a brani di J.S.Bach, verranno presentate opere di musicisti meno noti, anche se di gran pregio filologico e operanti nel periodo centrale del grande movimento di popolo che portò all’Unità d’Italia.
Tra l’altro, l’organo della Cattedrale di Vesime, che ospiterà il concerto, risulta essere stato costruito proprio nel 1860 dalla storica famiglia dei Vittino, finanziata dalla raccolta della popolazione che soffriva di una grandissima povertà ma, nella Chiesa e nel suo Organo, aveva una delle scarsissime possibilità di aggregazione e di ascolto.
La Rassegna verrà chiusa il 21 agosto dal Quartetto di Clarinetti “The breath Quartet” che ripercorrerà una breve storia della Musica attraverso i diversi tipi di clarinetto, passando in rassegna diverse trascrizioni da opere di Verdi.
All’interno della “struttura” tematica di base appena esposta, vanno sottolineate alcune sottotematiche non per questo meno importanti:
L’attenzione ai grandi anniversari, le nascite di Chopin e Schumann in particolare, con la presenza di una veterana del concertismo europeo, la pianista polacca Joanna Trzeciak, nota specialista dell’esecuzione chopiniana, accanto ad una giovanissima coreana, Youn Kim, già vincitrice di Concorsi Internazionali. Verranno anche proposti brani cameristici di Robert Schumann da parte del Duo pianistico Moretti – Ravelli e del Duo italo lituano Uinskyte – Dilema (violino e pianoforte).
La produzione di brani in “prima esecuzione assoluta” quale “Elegy for Strings” del compositore statunitense Donald Appert che avrà anche l’onere di dirigere l’Orchestra Classica di Alessandria.
La presenza nel concerto del 24 luglio di una raffinatissima opera di J. Francaix per pianoforte a quattro mani, basata su suggestioni del grande pittore Renoir, a sottolineare l’attenzione della direzione artistica nei confronti del repertorio di rara esecuzione.
La compresenza di linguaggi artistici differenti nello spettacolo “Sinestesia” previsto a Cortemilia il 20 agosto, con performance che coinvolgeranno musicisti, attori, ballerini e produzioni multimediali di grande raffinatezza e legame profondo con le musiche eseguite.
