i Murales
I murales, opere pittoriche e sculture, collocate negli angoli più suggestivi e sui muri delle case del concentrico. Derivano dal concorso d’arte “Bergolo: paese di pietra”, rivolto a tutte le scuole ad indirizzo artistico italiane (Accademie, Licei artistici, Istituti d’arte) che il Comune e la Pro-Loco bandiscono annualmente dal 1993. Attualmente le opere esposte sono oltre quaranta e costituiscono una vera e propria galleria d’arte contemporanea all’aperto.
la Cappella di San Sebastiano (sec. XII)
La cappella cimiteriale di S. Sebastiano, già antica parrocchiale di Bergolo, domina le vedute del paese e le ampie panoramiche sulle valli Bormida ed Uzzone. Questa posizione sopraelevata (m. 650 s.l.m.) e il carattere del sito, in cui risalta la pietra locale di tombe e muretti emergenti dal terreno o dal prato, determinano le basilari qualificazioni paesistiche di questo territorio.
La cappella (originariamente dedicata ai Santi Sebastiano martire ed Antonio abate) presenta sostanziali forme architettonico-decorative romaniche, che verosimilmente ne indicano l’erezione nel XII secolo.
il Memorial Pound (8 agosto 2003)
Nove pietre dipinte dall’artista Beppe Schiavetta, in un prato verde, delimitato, si rincorrono in dialogo nella memoria di Ezra Pound (Halley, Idaho, Usa 1885 – Venezia 1972).
Il posto, in cima alle lingue di terra che si ripetono nelle Langhe, esprime un grande messaggio di pace.
Pacificare gli animi, i popoli, le culture, fu l’idea fondamento, nello spirito della musica, del pensiero poundiano. Bergolo, trent’anni dopo la morte e dopo l’11 settembre 2001, volle rilanciare questo messaggio di pacificazione che Pound americano, vero cittadino della cultura europea, nell’Europa sconvolta del Novecento ci propose.
