La chiesa della Natività di Maria Vergine venne eretta ex-novo nello spiazzo del borgo, su cui si affaccia pure l’ex-oratorio della Confraternita (odierna sede municipale) tra il 1632 e il 1634. Infatti nell’atto della visita pastorale del vescovo di Alba, Mons. Gandolfo, del 1634, si constata che esiste funzionalmente «novam ecclesiam sub titulo Nativitatis B.M.V.».
Gli Ordinati e gli atti amministrativi della Comunità nel corso del Seicento ci attestano vari lavori e realizzazioni di arredi liturgici per la nuova chiesa, eseguiti a partire dal 1659 fino a tutto il 1728.
Oltre questo periodo non si registrano purtroppo altri interventi migliorativi sulla struttura fino verso la fine degli scorsi anni ’80, quando per mano del reggente don Mario Arione, a cui si sono affiancate l’Amministrazione Comunale e l’associazione Pro Bergolo, si è cercato di porre almeno parzialmente rimedio alle gravi devastazioni che il sacro edificio, per cause e mani diverse, nel tempo aveva subito.
Oggi si può dire che la costruzione ha riassunto quasi totalmente le sue connotazioni originarie sia all’interno, dove sono stati ripristinati i decori, sia all’esterno, dove sono stati riportati a vista i muri in pietra arenaria.
