La pala seicentesca, attualmente ubicata nella chiesa parrocchiale, è stata restaurata nel 1998 presso l’Istituto Statale d’Arte di Gubbio, con l’assenso della competente Soprintendenza. Per alcuni decenni, nel secolo XVII, costituì la principale immagine sacra di cui la collettività locale aveva dotato l’antica parrocchiale di S. Sebastiano (ora cappella cimiteriale).
L’origine dell’opera pittorica è correlata alla situazione storico-religiosa di Bergolo nella prima metà del Seicento. L’esecuzione del dipinto dovrebbe infatti essere avvenuta, contestualmente a lavori al sacro edificio (che era stato interdetto) attuati a cura della Comunità, tra il 1616 (fine degli avvenimenti bellici tra Francia e Spagna, che coinvolsero l’Alta Langa) e il 1630-’31 (forte diffusione della peste).
L’autore dell’opera pittorica, che è dotata di una fregiata cornice lignea, non è noto. Tuttavia va identificato tra gli artisti attivi nelle Langhe nella prima metà del Seicento. Un’ipotesi intrigante ci porta a suggerire quale artefice della pala bergolese il pittore Domenico Tortoroglio di Cortemilia, autore di una pittura murale nella chiesa di S. Martino a Gorrino di Pezzolo Valle Uzzone.
